The Elder Scrolls: Blades – Tutto ciò che sappiamo

 

Assieme al recentemente annunciato Diablo per dispositivi mobile, The Elder Scrolls: Blades è forse uno dei titoli più attesi per piattaforma Android, vista l’importanza della saga Bethesda e la validità del publisher stesso. Il titolo, in uscita a Dicembre, ha già mostrato i muscoli, potendo essere paragonato a giochi mobile ben noti, del calibro di Lineage 2 Revolutions (dal quale si differenzia rispetto alla componente MMO, che non è presente in questo TES).

 

Trama e ambientazione

Caratterizzato da un mondo completamente esplorabile, The Elder Scrolls: Blades è ambientato nelle terre di Tamriel (ovviamente), e si configura come uno spin-off della celebre saga, con richiami a Skyrim, Oblivion e Morrowind.

Le meccaniche saranno quelle di un GDR, con comandi implementati per funzionare sia ponendo il display in verticale che in orizzontale, anche se ovviamente godersi il titolo su uno schermo  grande e definito come quello di un PC, cosa che sarà possibile fin da subito grazie a BlueStacks, certamente conferirà tutto un altro sapore all’avventura.

 

 

Le possibilità, a livello di gameplay, sembrano essere molto profonde, vista la capacità di direzionare i fendenti e di rallentare o accelerare l’andatura con pochi tap sul display (o click del mouse), ma è l’ambientazione ciò che colpisce di più: ai classici dungeon, cupi e bui, si alterneranno spazi più aperti, sempre pieni di insidie, che sembrano essere realizzati a regola d’arte. L’illuminazione, gestita in maniera completamente dinamica, così come le texture pensate per essere godibili in ogni minimo dettaglio, non fanno rimpiangere in alcun modo neanche la versione remastered per console di TES V: Skyrim, o il popolarissimo The Elder Scrolls Online, o almeno così pare.

 

 

Per quanto concerne la trama, poi, Bethesda non ha voluto dare molti dettagli in merito: ciò che si sa è che sarai chiamato ad impersonare una Blade, ovvero un’agente d’elite dell’impero di Tamriel, costretta all’esilio. Il gioco avrà inizio quando, tornato a casa, la troverai completamente distrutta, e dovrai cercare a tutti i costi di ricostruirla e di riabilitare il tuo nome.

 

Crafting e creazione: non solo armi ed armature

Bethesda ha voluto dare risalto alla componente gestionale / di crafting del titolo, non solo permettendo ad ogni giocatore, come da tradizione, di craftare armi, armature e pozioni, ma anche implementando una vera e propria “Town Mode”, ovvero una modalità di gestione del proprio villaggio, utile sia come alternativa rispetto alle sessioni di questing, e dunque per dare più profondità al gameplay, sia come vero e proprio boost alla storia principale: pare infatti che sviluppando la tua città sarai in grado di parlare con NPC prima non disponibili, che ti aiuteranno nello sviluppo del tuo personaggio. In questo modo tale “Town Mode” non sarà esclusivamente una funzionalità accessoria, ma diventerà basilare e parte integrante della tua esperienza di gioco.

 

Scarica il nuovo BlueStacks 4

 

 

Non è chiaro se, come numerosi titoli gestionali, come King of Avalon e Lords Mobile, per costruire e potenziare gli edifici cittadini dovrai attendere del tempo, tanto lungo quanto più è alto il livello della costruzione in questione, oppure ti basterà trovare degli oggetti e delle risorse nelle varie sessioni esplorative.

 

Dungeon procedurali e modalità multiplayer

Oltre alle ambientazioni previste dagli sviluppatori, in cui prenderà vita la storia del tuo personaggio, sarà anche disponibile una modalità denominata Abisso, in cui potrai affrontare dungeon sempre diversi e generati proceduralmente, ognuno con un proprio livello di difficoltà e svariate tipologie di nemici.

 

 

Con questo espediente i developers hanno aggiunto ore ed ore di avventura in più a Blades, che, ovviamente, non saranno fini a sé stesse: gli oggetti rinvenuti in questi dungeon, così come l’esperienza accumulata, contribuirà a far crescere il tuo PG, a migliorarne caratteristiche ed abilità, secondo un sistema di progressione che, a detta di Bethesda, sarà davvero profondo, simile a quanto visto in Skyrim.

 

 

Per gli amanti degli scontri online, poi, è stata pensata anche una modalità multiplayer PVP, detta Arena, che consentirà di sfidare gente da tutto il mondo in scontri in stile “Il Gladiatore”, ovvero in un antico stadio, in maniera simile ad un titolo per PC e Console molto amato, For Honor. Non è chiaro se servirà una connessione ad internet per godersi anche gli altri aspetti del titolo, ma, in ogni caso, Bethesda ha più volte ribadito che questo TES: Blades sarà “Un vero The Elder Scrolls”, sottolineando come la sua natura Free to Play, con microtransazioni, non vuole influire e non influirà in maniera pesante sul titolo, in modo tale da non renderlo un Pay to Win.

 

 

Conclusione

Insomma, le premesse per un gran bel gioco, visti anche gli screenshot ed i vari trailer di presentazione, ci sono tutte, e se non vedi l’ora di godertelo in tutta la sua magnificenza, gratuitamente, grazie a BlueStacks su PC, come un vero The Elder Scrolls, beh, non sei l’unico. Resta tuttavia da vedere come tutte le varie modalità saranno implementate, se si dovrà farmare molto per ottenere un equipaggiamento decente o se, al contrario, anche i player più casual potranno facilmente scalare le classifiche dell’Arena.

L’attesa non è molta, al contrario delle aspettative, ed ovviamente troverai tutte le informazioni e le guide su The Elder Scrolls: Blades su questo blog, non appena il gioco sarà reso disponibile. Nel frattempo potresti sempre farci sapere cosa ne pensi, e se fai parte di quella fan base della saga che aspettava da tempo un titolo mobile di questo genere.

 

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