Art of Conquest: consigli utili in battaglia

 

Uno degli aspetti fondamentali in Art of Conquest è dato dalle battaglie contro altri giocatori / npc, le quali, poiché non sono esclusivamente relegate ad un mero calcolo algoritmico,  richiedendo una buona dose di strategia e tempismo, devono essere preparate e studiate al meglio. Ecco dunque una guida che ti aiuterà in tal senso, approfondendo ogni aspetto relativo a questi scontri.

 

 

Scelta dell’eroe iniziale

Se è vero che nell’articolo precedente hai imparato a conoscere gli eroi ed i potenziamenti in generale, è anche vero che la prima grande decisione di Art of Conquest la dovrai prendere non appena creato il tuo account: sarai infatti chiamato a scegliere il tuo personaggio principale fra tre eroi, e sebbene durante il corso della partita potrai comunque sbloccare coloro che scarterai inizialmente, è necessario che tu abbia ben chiare le caratteristiche di Avalon, Avril e Rufio, in modo tale da decidere al meglio.

 

Avalon è fondamentalmente il personaggio più versatile dei tre: è un guerriero ma le sue abilità supportano le unità da tiro (essenzialmente gli arcieri), con numerose skills passive utilissime sia ad inizio gioco che in end-game, come “Leader Naturale”, che aumenta il numero di truppe schierabili in battaglia e “Aura Infuocata”, che incrementa i punti vita di tutte le unità umanoidi sul campo. Considerando che dovrai necessariamente iniziare a giocare con truppe di razza umana (come già spiegato nella guida agli edifici), Avalon è certamente una buona scelta.

 

 

Rufio, invece, è un DPS puro, capace anche di recuperare salute grazie ad alcune abilità passive come “Fisico Forte” e “Capacità di Recupero”. Il suo scopo è essenzialmente quello di fare quanti più danni possibile ai nemici, e si rivela particolarmente utile nelle boss fight e negli scontri end game.

Per quanto concerne Avril, il “Prodigio Polare”, si tratta di una maga che possiede sia abilità di controllo che skills da DPS puro. Molto utile quando dovrai affrontare un esercito dalla potenza maggiore del tuo, è tuttavia profondamente legata al mana, risorsa richiesta per molte sue abilità. Skills come “Muro Ghiacciato” e “Nova Ghiacciata” ti aiuteranno nel controllare la battaglia, la prima creando un muro invalicabile per una manciata di secondi, la seconda facendo danno e congelando i nemici in una determinata area.

Avril è dunque di grande sostegno in guerra, e si rivela essere decisamente importante contro nemici particolarmente ostici.

 

 

Non è facile dunque stabilire quale eroe sia meglio, ma ora che conosci le caratteristiche principali dei tre, potrai scegliere con cognizione di causa chi arruolare sin da subito e chi invece tenere da parte per il futuro. Ricorda comunque di utilizzare le abilità attive di tutti gli eroi con saggezza e parsimonia, perché spesso vincere uno scontro più velocemente non è sinonimo di minori perdite, sotto ogni punto di vista (ma se vuoi sapere di più su questo argomento, la guida agli eroi ed ai potenziamenti è certamente utilissima).

 

Punti di forza e di debolezza delle varie truppe

Come già spiegato nella guida agli edifici, in Art of Conquest i tuoi eroi dovranno lavorare sinergicamente con le truppe che addestrerai o recluterai in giro per la mappa. In tal senso è bene che tu conosca quali sono i punti di forza e di debolezza di ciascuna unità, in modo tale da poterle schierare tutte sul campo di battaglia per ottenere l’impatto più devastante possibile.

 

 

Fondamentalmente fra i quattro tipi di truppe legati al danno (arcieri, lancieri, cavalieri e fanti), escludendo dunque i chierici, esiste un rapporto di punti di forza e di debolezza: gli arcieri sono particolarmente efficaci contro i lancieri, i lancieri contro i cavalieri, i cavalieri contro i fanti e questi ultimi contro gli arcieri. In questo modo il gioco garantisce che non ci sia un tipo di truppa più forte di un altro ma, allo stesso tempo, propone un livello di sfida accattivante nello schierare tutte le unità che deciderai di mandare in battaglia: come avrai capito, posizionare la cavalleria di fronte ad un nemico armato di lance non è una giusta strategia.

 

 

Tenendo a mente questo rapporto, esistono poi particolari unità (soprattutto non umane) focalizzate sul DPS, che dunque sono formate da pochi soldati che sferrano attacchi molto forti, così come unità di truppe da danno AOE (danno ad area) ed altre non particolarmente specializzate ma che contano sulla forza dei numeri. Anche fra queste tipologie esiste un rapporto simile al precedente, con le unità DPS particolarmente forti contro quelle AOE, le AOE forti contro la truppaglia e quest’ultima efficace contro i DPS.

Imparati questi semplici schemi, se la scelta ti sembrerà ora obbligata in realtà non è così: fra truppe dello stesso tipo ma di livello diverso, conviene sempre schierare quelle più deboli in prima linea, poiché più facili da curare nell’ospedale cittadino (la prima linea è sempre la prima a morire).

 

 

Non giocare da lupo solitario

Come già più volte ribadito, Art of Conquest è un MMORTS, dove MMO sta per Massive Multiplayer Online. Le funzionalità social che il gioco offre sono tante e sono importantissime, dunque non aver paura di chiedere aiuto per uno scontro particolare o se la tua città è sotto attacco: grazie alla possibilità di richiedere truppe ai tuoi alleati (che però potranno essere richiamate nella loro città in qualsiasi momento) potrai far fronte a questo tipo di battaglie molto più facilmente, cerca soltanto di restituire il favore nel momento del bisogno!

 

 

In conclusione

Conoscendo le tue truppe ed i tuoi eroi, le loro abilità, punti di forza e di debolezza, avrai sicuramente un vantaggio tattico non da poco sul campo di battaglia, soprattutto nel primo periodo, e riuscirai a limitare le tue perdite ed allo stesso tempo ad avanzare il più velocemente possibile. Come sempre, non esiste un unico modo di giocare ad Art of Conquest, ma certamente questi consigli ti aiuteranno a procedere al meglio nelle vaste terre di questo fantastico MMORTS.

E’ doveroso ricordare, poi, che su BlueStacks l’esperienza di gioco, grazie al grande schermo di un PC è certamente invidiabile, e sarai in grado di tenere sotto controllo tutti gli aspetti del game play al meglio, soprattutto per via del sistema di movimento “punta e clicca”, che ha tutto un altro sapore grazie all’utilizzo di mouse e tastiera.

Scarica Art of Conquest su BlueStacks

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